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Validita autorizzazione allo scarico acque reflue

Posted on Author Tygogami Posted in Multimedia

Prima della scadenza dell'autorizzazione quadriennale devono presentare al Comune di Russi SCIA di rinnovo. Le autorizzazioni allo scarico di acque reflue. autorizzazione non rinnovata e quindi con scadenza indeterminata. Il decreto legislativo /99 impone che i titolari di scarichi autorizzati provvedano al rinnovo. La richiesta di autorizzazione o di rinnovo allo scarico di acque reflue domestiche non recapitate in pubblica fognatura va presentata. 21 Rinnovo tacito delle autorizzazioni allo scarico delle acque reflue domestiche 1. In attuazione di quanto previsto dall'articolo , comma 8, ultimo periodo, del​.

Nome: validita autorizzazione allo scarico acque reflue
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Area riservata Entra Autorizzazioni agli scarichi al di fuori della pubblica fognatura A partire dal 13 giugno 2013 tutte le imprese non soggette ad AIA devono presentare domanda di autorizzazione allo scarico inoltrando richiesta di Autorizzazione Unica Ambientale ai sensi del D. In generale, per gli scarichi non autorizzati mediante Autorizzazione Unica ambientale D.

Ove uno o più stabilimenti conferiscano, tramite condotta, ad un terzo soggetto, titolare dello scarico finale, le acque reflue provenienti dalle loro attività, oppure qualora tra più stabilimenti sia costituito un consorzio per l'effettuazione in comune dello scarico delle acque reflue provenienti dalle attività dei consorziati, l'autorizzazione è rilasciata in capo al titolare dello scarico finale o al consorzio medesimo, ferme restando le responsabilità dei singoli titolari delle attività suddette e del gestore del relativo impianto di depurazione in caso di violazione delle disposizioni della parte terza del presente decreto.

Nel caso di scarichi di sole acque reflue domestiche o assimilate non soggetti ad A. Tale somma è stata determinata dall'Autorità con Decreto Deliberativo Presidenziale nr. Consultate il nuovo tariffario in base alle tipologie di istanze.

In caso di documentazione parziale l'ufficio provvederà alla richiesta di documentazione integrativa mancante.

L'autorizzazione allo scarico rilasciata non sostituisce eventuali adempimenti in materia di edilizia che si rendessero necessari al fine della realizzazione dell'impianto.

L'autorizzazione allo scarico ha validità 4 anni dal rilascio ed entro la data di scadenza deve essere rinnovata.

Per rinnovo si intende il rinnovo di autorizzazione a condizioni immutate presentata entro il termine di scadenza dell'autorizzazione. Dopo la scadenza del termine di validità l'autorizzazione è considerata nuova. Cosa occorre Al fine della presentazione dell'istanza di nuova autorizzazione allo scarico è necessario avvalersi di tecnico progettista abilitato.

Ogni variazione successiva al rilascio dell'autorizzazione che comporti modifiche qualitative o quantitative dello scarico deve essere autorizzata pertanto deve essere presentata richiesta di autorizzazione per nuovo scarico. Se la variazione non comporta modifiche, deve essere effettuata specifica comunicazione al Servizio Ambiente utilizzando il modulo B. Tale comunicazione deve essere presentata dal precedente titolare entro 30 giorni dal subentro tramite il modulo F e dal nuovo titolare dell'autorizzazione in forma scritta entro 30 giorni dal subentro tramite il modulo E.

A seguito della comunicazione scritta di cui sopra, l'Amministrazione Comunale provvederà con proprio atto alla variazione di titolarità dell'autorizzazione. A questo proposito la Corte di Cassazione si è già espressa ritenendo che il significato della specifica "ancorchè non autorizzati" si riferisca a quegli scarichi che le disposizioni antecedenti al D. Sostanzialmente quindi gli scarichi di acque domestiche.

Per effettuare controlli rigorosi è indispensabile avere una conoscenza di tutti i fattori che contribuiscono alla formazione dello scarico, sia ordinari che straordinari.

Ebbene questa doverosa attività di valutazione della domanda, che costituisce sostanzialmente una revisione del processo che dà origine allo scarico, non potrà partire fino al momento in cui la scadenza di legge non opererà una volta per tutte. Prevede inoltre che "le autorizzazioni devono essere rinnovate ogni quattro anni".

Questo significa che, in tutti questi anni, e per i successivi al 1995, la non utilizzazione dello strumento formale di revisione degli atti autorizzativi ha di fatto bloccato ogni possibilità di miglioramento nel processo di formazione degli scarichi industriali, sia alla fonte che alla "fine del tubo".

E qui che si sono perse tante occasioni per ridurre i carichi sversati nei corpi recettori o correggere le superficialità con cui sono state emesse le prime autorizzazioni, o peggio, non emesse. Questa è la storia infinita delle autorizzazioni allo scarico nel nostro Paese.


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