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Scaricare articoli da pubmed

Posted on Author Faecage Posted in Multimedia

Iniziamo, andate su. A questo punto bisogna aprire questo sito. A questo punto il sito elaborerà la vostra richiesta e tramite un suo script vi scaricherà l'. articolo partendo da Pubmed. Istruzioni a cura di Necessario entrare in Pubmed dal link presente sulla home page della scaricare il full text. Se non c'​è.

Nome: scaricare articoli da pubmed
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. iOS. MacOS. Windows XP/7/10.
Licenza: Gratis!
Dimensione del file: 21.60 Megabytes

Snap Il mondo delle pubblicazioni scientifiche è — più o meno come qualsiasi altra cosa nel triste universo in cui viviamo — governato dai soldi : pubblicare una ricerca ha un costo alle volte elevato per chi l'ha prodotta, ma anche per chi desidera usufruirne. Il secondo meccanismo in questione è il cosiddetto paywall, un ostacolo nel senso letterale del termine, che prevede il versamento di una somma di denaro per poter accedere alla versione completa di uno studio.

Un'estensione appena uscita del browser Chrome, chiamata Unpaywall e creata dal sito open-source Impactstory , vuole contrastare nel modo più legale possibile questo fenomeno, offrendo agli internauti uno strumento per trovare rapidamente e gratuitamente i testi di ricerche pubblicate su siti a pagamento. Schermata della pagina dell'estensione per Chrome Unpaywall. Senza contare che, come esemplifica il drammatico caso di Aaron Swartz — l'attivista americano che si è suicidato nel a 27 anni, poco prima di essere condannato a 30 anni di carcere per aver scaricato troppi paper dalla piattaforma online a pagamento JSTOR —, è fin troppo chiaro che le leggi attuali non sono in grado di regolamentare con efficacia la questione.

I termini "pirateria" e "lotta per la libera informazione" finiscono in questi casi per confondersi, in uno scenario destinato a finire in modo tetro e profondamente inumano.

Dopodiché ho creato Sci-Hub, un sito che rende semplice ed automatico questo processo, e che è diventato subito popolare. Elsevier, al contrario, agisce con metodi da racket: se non mandi denaro, non leggerai alcun articolo. Perché Elsevier non fa altrettanto, mi chiedo?

Devo anche menzionare il fatto che Elsevier non è il creatore di questi articoli. Tutti gli articoli su quei siti sono scritti dai ricercatori, e i ricercatori non ricevono un centesimo da Elsevier.

Nel mondo della ricerca scientifica, gli autori degli articoli non vengono pagati. Perché dovrebbero mandare il loro lavoro ad Elsevier, allora?

Partiamo da quelle legali. Prima, ovviamente, bisogna identificare gli articoli che interessano, per esempio sui servizi Pubmed e Google Scholar , sui quali non mi dilungo perché sono ben noti, e Microsoft Academic , più recente, a meno che qualcuno non voglia qualche chiarimento.

Non è sempre semplicissimo trovarle, ma fortunatamente ci sono delle strategie. Se si hanno a disposizione soldi per un abbonamento, è anche possibile accedere a servizi che consentono di leggere non scaricare o stampare gli articoli per un tot mensile.

Ad onor del vero, debbo dire che la maggior parte delle riviste scientifiche che mi interessano non sono presenti, ma è possibile che per qualcun altro il servizio sia più utile. E se con le vie legali non trovo gli articoli che mi servono, che faccio, devo pagare?

Ma come si fa? Tracciarisorse si pone come obiettivo prioritario quello di indicizzare risorse digitali open access, di qualità e accreditate, afferenti alle più svariate discipline universitarie.

Tracciarisorse per gli studenti: è un valido strumento per reperire materiale per la redazione delle tesine e delle tesi di laurea.

Sono state inoltre inserite risorse per la misurazione e la valutazione della produttività scientifica, risorse per la ricerca brevettuale e materiali didattici per gli studenti.


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