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Registro carico scarico rifiuti fac simile

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Fac-simile del modello di registro di carico e scarico di cui all'allegato. “A” del. D.M. 1 aprile , n. CARICO □ Numero iscrizione albo Gestione Rifiuti:​. La seguente istruzione operativa vuole essere un supporto alla corretta compilazione del registro di carico e scarico e del formulario di identificazione rifiuti. Tale decreto contiene il modello di registro e le relative istruzioni. (modello A per le attività di produzione, recupero, smaltimento, trasporto, intermediazione e. Il registro di carico/scarico cartaceo è il documento sul quale annotare la produzione e lo smaltimento dei propri rifiuti. Vi ricordiamo che il.

Nome: registro carico scarico rifiuti fac simile
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: MacOS. Android. iOS. Windows XP/7/10.
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Il registro di carico e scarico, congiuntamente al formulario, costituisce prova della tracciabilità dei rifiuti, della loro produzione e del loro invio a recupero o smaltimento. Fino alle date indicate nel DM 26 maggio , anche per i soggetti obbligati al Sistri, rimangono obbligatorie le compilazioni del registro di carico e scarico e del formulario di trasporto.

Devono essere tenuti secondo le procedure e le modalità del registro IVA. Tale decreto contiene il modello di registro e le relative istruzioni modello A per le attività di produzione, recupero, smaltimento, trasporto, intermediazione e commercio con detenzione di rifiuti, modello B per le attività di intermediazione e commercio senza detenzione.

Va precisato che tale decreto è applicabile tenendo conto della previsione di entrata in piena operatività del Sistri che, per i soggetti obbligati al suo utilizzo, diverrà sostitutivo del registro.

Sono elencati tutti i possibili tipi di rifiuti e le loro caratteristiche fisiche. Tutte le pagine del Registro devono essere numerate in ordine crescente, a volte con la vidimazione capita che le pagine si incollino, è importante non saltarne nessuna!!! Solido pulverulento, 2.

Solido non pulverulento, 3. Fangoso palabile, 4.

Se il rifiuto è pericoloso bisogna indicare anche la classe di pericolosità HP corrispondente al rifiuto. Infine nella terza colonna inseriamo la quantità del rifiuto prodotto, è consigliabile scriverlo in kilogrammi. Tale dato dovrebbe già essere noto al produttore, ma qualora non lo sia, sarà possibile desumerlo dai formulari.

Le unità di misura disponibili sono: Chilogrammi Litri Metri cubi Si suggerisce di utilizzare quella più congrua alla misurazione del rifiuto.

Se non si dispone di un sistema di pesatura del rifiuto, il quantitativo di rifiuto preso in carico e quello scaricato dovrà essere considerato presunto e pertanto potranno verificarsi casi in cui il quantitativo di rifiuti indicato nella registrazione non corrisponda con quello verificato a destino.

La quarta colonna si compone di due sezioni. Tale sezione è obbligatoria per quei soggetti che effettuano attività di manutenzione delle infrastrutture, ma non è insolito indicare anche il luogo in cui i rifiuti vengono prodotti se diversi dal luogo in cui il registro è conservato.

Si pensi ad esempio a chi svolge attività edilizie, impiantisti che producono spesso rifiuti in cantiere e che devono essere avviati ad impianti autorizzati.


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