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Carica scarica batterie nimh

Posted on Author Dodal Posted in Giochi

LE PILE Ni-Cd Hanno un numero di cicli. MAI cercare di usare le funzioni di carica e scarica per Pb, NiCd o Litio per batterie NiMH. Se non utilizzate le batterie per un lungo periodo di. CARICA SCARICA BATTERIE UNIVERSALE MINISTILO STILO TORCIA MEZZA 9V NICD NIMH: midws.com: Elettronica. Non sempre le batterie NiMh vengono trattate nel modo adeguato, ciò può carica batterie professionali che hanno anche la funzione di scarica batterie in.

Nome: carica scarica batterie nimh
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La differente tensione nominale 1,3V delle NiMH invece di 1,5V circa delle alcaline è uno dei principali motivi per una eventuale incompatibilità dell'apparecchio utilizzatore con le batterie ricaricabili. Il problema era molto più frequente anni fa fino al circa , quando le NiMH erano meno conosciute e i dispositivi elettronici non venivano progettati per renderne possibile l'uso; il problema si ripresenta ancora oggi per alcuni apparecchi "energivori" con assorbimento elevato di corrente che abbassa ulteriormente la tensione di lavoro ai capi delle NiMH, ma molti di questi dispositivi prevedono ormai l'uso di batterie al litio dedicate.

Vediamo alcuni dei tipici dispositivi sui quali ho avuto modo di utilizzare le NiMH. Sono apparecchi con assorbimento molto basso e discontinuo, quindi beneficiano essenzialmente della bassa autoscarica di questa chimica che permette un intervallo di mesi tra una ricarica e la successiva.

L'uso di batterie nei soli telecomandi non ne giustificherebbe probabilmente l'acquisto e la gestione, le si usa principalmente perchè "le si hanno già". Più vantaggioso invece l'impiego di celle NiMH nei sensori dei sistemi antifurto wireless, dove la necessità di avere batterie sicuramente efficienti provocherebbe una sostituzione frequente delle batterie non ricaricabili.

Nonostante questi limiti sono quelli che io ho sempre usato e continuo ad usare, e pertanto riporto un loro test approfondito nel prossimo paragrafo. Esistono anche caricabatterie evoluti, che permettono di scegliere il tipo di chimica e le relative tensioni e correnti specifiche , effettuare cariche e scariche per annullare l'effetto memoria delle vecchie NiCd e soprattutto di caricare le celle singolarmente.

In rete si trovano info e video che ne descrivono le caratteristiche, per esempio: video Alcuni di questi CB permettono anche una carica rapida a 1A o più utile in alcuni impieghi esempio batterie per radiomodelli ma in generale da evitare perchè stressa le batterie.

Test caricabatterie da presa economici In questo paragrafo riporto i risultati di alcuni test effettuati sui miei due caricabatteria da presa di tipo economico presentati in foto; entrambi, come anticipato nel paragrafo precedente, caricano le batterie solo a coppie e collegandole internamente in serie tra loro.

Energizer Hi-energy charger per NiCd-NiMH a sinistra nella foto E' il mio primo caricabatterie comprato più di 10 anni fa, ed è ancora quello che uso maggiormente.

Entrambi questi caricabatterie non sembrano effettuare misure raffinate per determinare il raggiungimento della carica totale: la carica tipicamente dura più di h e provoca un riscaldamento considerevole delle celle a fine carica.

Anche inserendo pile già cariche la carica parte e dura svariate ore. Le misure hanno infatti dimostrato che entrambi i caricabatterie non impiegano fasi di carica a corrente costante ma solo una carica a corrente decrescente con l'aumentare della tensione misurata su due celle in serie.

In foto sono visibili i contatti artigianali usati per poter misurare tensioni e correnti senza interrompere la carica: Riepilogo delle correnti in mA misurate durante la carica Sono valori indicativi, influenzati dall'impedenza dell'amperometro, ma evidenziano che il caricabatterie Varta è leggermente più veloce. Quindi la tensione di fine carica non è stabilita dai caricatori ma dipende dalle celle messe in carica. Consigli per l'uso e conclusioni In questi due articoli ho fornito alcune semplici misure che magari non tutti hanno voglia o capacità di fare, ma Le misure fatte e l'esperienza di più di 10 anni di uso continuato e documentato mi permettono di affermare che le batterie NiMH sono intrinsecamente molto affidabili e durature, e il costo contenuto ne permette l'uso in sostituzione delle non ricaricabili senza grossi problemi.

Per impieghi non gravosi per i quali ormai vengono usate quasi esclusivamente celle al litio è sicuramente possibile e conveniente utilizzare i caricabatterie economici in vendita a pochi euro, e batterie anche di marche meno note o di "marca ipermercato".

Per stimare lo stato di carica di una batteria e la suacapacità effettiva andrebbe usato un misuratore di capacità in scarica come descritto nel 1o articolo. In assenza di esso una stima molto grossolana si ottiene dalla tensione a vuoto, poco significativa ma che normalmente è pari a circa 1,,4V su batterie totalmente cariche, e scende a circa 1,2V a vuoto su batterie scariche. Una misura più significativa, ma "delicata" e da eseguire solo se necessario, è la misura veloce della corrente di corto circuito, come spiegato nel 1o articolo.

L'invecchiamento di queste celle è molto graduale negli anni, e consiste in una progressiva perdita di capacità effettivamente disponibile, e un aumento della resistenza interna che le rende meno adatte a impieghi "energivori".

Riferimenti 1a parte Per chi fosse interessato a test approfonditi di batterie al litio per trazione e ad altri argomenti da me trattati gestione batterie, veicoli elettrici, risparmio energetico e altro segnalo questo mio articolo che riassume e riporta il link a tutti i miei articoli: L'articolo degli articoli novembre Curva di carica di una batteria NiMH.

Come risultato di questa reazione la batterie si riscalda considerevolmente indicando la fine del processo di ricarica.

Alcuni carica batterie veloci sono dotati di una ventola per raffreddare le batterie durante la carica. Un metodo per ricaricare molto velocemente è detto In-Cell Charge Control e include un interruttore a pressione all'interno della cella, che disconnette automaticamente la corrente di carica in presenza di sovrapressioni.

Infatti questa è la soluzione adottata nei carica batteria più economici come la base dei telefoni cordless.

Sebbene questo approccio sia sicuro, non è indicato per salvaguardare la durata della batteria stessa.


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