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Normativa acque di scarico

Posted on Author Doulkree Posted in Film

Scarichi - Acque Reflue | ARPA Lombardia. acque reflue urbane: acque reflue domestiche o il miscuglio di acque reflue Cosa prevede la normativa. Diamo uno sguardo alla normativa di riferimento per il trattamento delle acque reflue in Italia. Un riassunto delle principali normative in materia. Seminario FITODEPURAZIONE - Quadro normativo e nuovi strumenti di acque di scarico: tutte le acque reflue provenienti da uno scarico. La normativa in vigore non solo recepisce le normative comunitarie in materia di protezione delle acque dall'inquinamento di origine agricola e dagli scarichi di.

Nome: normativa acque di scarico
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Limiti e indirizzi tecnici per lo scarico sul suolo o strati superficiali del sottosuolo di acque reflue urbane, domestiche ed assimilabili alle domestiche 1. Tenuto conto dei casi previsti dall'articolo , comma 1, del decreto legislativo n.

Resta comunque vietato lo scarico al suolo delle sostanze di cui al paragrafo 2. Esclusivamente ai fini dell'applicazione della presente legge, sono considerati corpi idrici superficiali: a tutti gli elementi del reticolo idrografico rappresentati sulla cartografia IGM o nella carta tecnica regionale, alla scala di maggior dettaglio disponibile in loco, collegati ad un reticolo di flusso idrico che adduca, senza soluzione di continuita', ad un corpo idrico chiaramente identificato sulla cartografia IGM o nella carta tecnica regionale CTR consultabile presso gli enti locali o sul sito internet della Regione Abruzzo; b altri elementi del reticolo idrografico non rappresentati nella cartografia IGM o CTR, che siano collegati in modo permanente senza soluzione di continuita' a quelli rappresentati nella stessa.

Ai fini dell'autorizzazione di nuovi scarichi sono considerati corpi idrici superficiali solo quelli di cui alla lettera a del comma 3-bis. Ai fini dell'autorizzazione di scarichi in essere sono considerati corpi idrici superficiali quelli di cui alle lettere a e b del comma 3-bis.

Per gli scarichi di cui all' articolo , comma 9, del decreto legislativo n.

Ruolo di ARPA ARPA Valle d'Aosta, di norma, non partecipa alle istruttorie tecniche di rilascio delle autorizzazioni agli scarichi ma acquisisce dall'Amministrazione regionale tutti gli atti autorizzativi rilasciati. Non vengono, invece, notificate all'Agenzia le autorizzazioni rilasciate dalle Amministrazioni comunali e dalle autorità di Sub-ATO.

I dati relativi alle autorizzazioni rilasciate e notificate ad ARPA vengono, inseriti, in continuo in un proprio database. ARPAT si occupa di scarichi di piscine private?

È obbligatorio che vi sia la rete fognaria? Gli agglomerati con un numero di abitanti equivalenti superiore a devono essere provvisti di reti fognarie per le acque reflue urbane. Sono ammesse deroghe in caso di agglomerati numericamente inferiori. Ci sono diversi possibili recapiti o ricettori di uno scarico: fognatura pubblica, acque superficiali fossi campestri, canali, torrenti, corpi idrici artificiali, laghi, mare e suolo.

È vietato lo scarico diretto nelle acque sotterranee e nel sottosuolo, con le uniche eccezioni di: scarichi nella stessa falda delle acque utilizzate per scopi geotermici, delle acque di infiltrazione di miniere o cave o delle acque pompate nel corso di determinati lavori di ingegneria civile, ivi comprese quelle degli impianti di scambio termico; scarico di acque risultanti dall'estrazione di idrocarburi nelle unità geologiche profonde da cui gli stessi idrocarburi sono stati estratti ovvero in unità dotate delle stesse caratteristiche che contengano, o abbiano contenuto, idrocarburi, indicando le modalità dello scarico; scarichi nella stessa falda delle acque utilizzate per il lavaggio e la lavorazione degli inerti, purché i relativi fanghi siano costituiti esclusivamente da acqua ed inerti naturali ed il loro scarico non comporti danneggiamento alla falda acquifera.

È necessario rivolgersi al Comune sul cui territorio dovrebbe avvenire lo scarico idrico. A chi ci si deve rivolgere?

Acque reflue industriali assimilabili alle domestiche: acque reflue provenienti da installazioni commerciali o produttive che per legge oppure per particolari requisiti qualitativi e quantitativi, possono essere considerate come acque reflue domestiche art.

Sostanze sospese sono quelle insolubili di densità uguale o superiore a quella dell' acqua , mantenute in sospensione dalla turbolenza. Tali sostanze si suddividono in: sedimentabili; non sedimentabili.


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