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Scaricare kubuntu 6.06

Posted on Author Tugrel Posted in Autisti

  1. Re: installazione kubuntu 6.06
  2. Storie Digitali
  3. File:Kubuntu png – Wikipedia

SCARICARE KUBUNTU - Konqueror svolge sia la funzione di browser predefinito su Kubuntu che di file manager; di fatto è l'equivalente di Internet. KUBUNTU SCARICA - Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Supporto a lungo termine. Supporto a lungo termine. Kubuntu si pronuncia "'ku-bun-tu". Kubuntu: progettato per essere semplice, intuitivo e gradevole. di computer debba essere libero di lavorare nell'ambiente di propria scelta e di scaricare. avevo pensato bene di installare kubuntu .potreste dirmi se devo scaricare la versione desktop o l altra?? ho già provato a installare la.

Nome: scaricare kubuntu 6.06
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. iOS. MacOS. Windows XP/7/10.
Licenza: Gratis!
Dimensione del file: 60.57 MB

Kontact rappresenta la perfetta integrazione per la gestione delle tue informazioni personali! Salta al contenuto principale. Kubuntu: progettato per essere semplice, intuitivo e gradevole. Vuoi provarlo? Fai clic sul tasto Download qui accanto. Kubuntu Crediamo che qualsiasi utente di computer debba essere libero di lavorare nell'ambiente di propria scelta e di scaricare, modificare, studiare e condividere il proprio software con chiunque, per qualsiasi scopo.

Vogliamo che Kubuntu lavori per te nel miglior modo possibile.

I sistemi operativi Windows non riconoscono le partizioni riservate ad altri sistemi operativi, tanto meno le partizioni riservate a Linux. Quindi, se salvate un file all'interno della partizione Linux, quando doveste servirvi del sistema operativo Windows, installato in una partizione diversa, non avreste alcuna possibilità di aprire, leggere o modificare quel file.

Il sistema operativo Linux, al contrario, è in grado di leggere qualsiasi partizione diversa dalla propria. Quindi, se salvate un file all'interno della partizione Windows, quando doveste servirvi del sistema operativo Linux, installato in una partizione diversa, sareste perfettamente in grado di aprire, leggere o modificare quel file.

Questa limitazione è dovuta al fatto che la tabella delle partizioni, contenuta nel Master Boot Record, il primo settore del disco fisso caricato in memoria, è composta da quattro record, da 16 byte ciascuno, ciascuno dei quali contenente le informazioni relative ad una partizione.

Quando è presente un bootloader, il programma che permette di selezionare un sistema operativo da eseguire, il Master Boot Record, che è esterno a qualsiasi partizione esistente, punta al bootloader, non alla partizione attiva. E' importante ricordare che Windows pretende di essere installato nella prima partizione primaria attiva disponibile. Una partizione logica è una partizione compresa in una delle quattro partizioni primarie.

Per superare il limite delle quattro partizioni massime disponibili, infatti, è possibile frazionare una delle quattro partizioni primarie in una serie di partizioni logiche. Se Windows pretende di essere installato nella prima partizione primaria attiva disponibile, quando installeremo Linux, affiancandolo al preesistente Windows, dovremo solo ricordare di non spostare Windows da una partizione all'altra.

La sola operazione possibile sarà quella di restringere l'attuale partizione di Windows se possibile , riservando lo spazio recuperato alla nuova partizione che ospiterà Linux. Installando Linux, è meglio conservare una versione di Windows o è preferibile sbarazzarsene? Se avete acquistato il computer con Windows preinstallato, sappiate che quel sistema operativo ha avuto un costo, per voi probabilmente, intorno ai euro. Quindi, se avete spazio sufficiente sul disco fisso, potete tranquillamente conservare il buon vecchio Windows.

Dovete ricordare che, mentre di Linux esistono decine di distribuzioni differenti e che, di ciascuna distribuzione, esistono più versioni, tutte liberamente installabili sul vostro computer, per quanto riguarda Windows, voi avete a disposizione la sola copia che vi hanno venduto con il computer. Persa quella, perso il sistema operativo. A meno che ne acquistiate una nuova versione.

Quindi, se lo avete già installato nel vostro computer, conservatelo, fino a quando potrete. Se, inoltre, siete abituati, da sempre, a Windows, consiglio caldamente, almeno per un periodo iniziale, di non eliminare Windows.

Per quanti sforzi faccia, la comunità Linux non è in grado di sostituire tutti i programmi che, nel corso degli anni, sono stati sviluppati per il sistema operativo Windows. Quindi, se siete da sempre utenti Windows, è possibile che una delle applicazioni che siete abituati ad usare non sia disponibile per il sistema operativo Linux.

Quali sono le differenze più rilevanti tra Linux e Windows? La differenza più rilevante è nelle licenze d'uso che i due sistemi operativi rilasciano. Con il termine Linux si intende il cuore del sistema operativo, il cosiddetto kernel: l'insieme delle funzioni che permettono di interagire con l'hardware della macchina.

Con la locuzione "software libero" si intende l'insieme del software che non prevede alcuna restrizione di utilizzo, per l'utente, il quale è libero di eseguirlo, copiarlo, distribuirlo, modificarlo a suo piacimento. L'aggettivo "libero" non implica necessariamente la gratuità del software, anche se, nella maggior parte dei casi, questa gratuità è garantita, vista la libertà di redistribuzione del sofware.

La libertà di apportare modifiche al sofware implica un'altra caratteristica fondamentale del software libero: esso è anche Open Source.

Stesse restrizioni per tutto il software proprietario: programmi e applicazioni, da installare in un sistema Windows. Quindi, il sistema operativo Windows ed il software correlato non sono classificabili come sofware libero, né come software Open Source.

Questo significa, tra l'altro, che quando leggete: "Non verranno inviate informazioni personali", non potrete mai essere certi della assoluta veridicità dell'affermazione. Grazie agli sforzi della comunità per il software libero, è possibile installare alcuni programmi Free Software anche sui sistemi operativi Windows. Tra gli esempi più noti, abbiamo "OpenOffice. Le differenze tra i due sistemi operativi, ovviamente, non si fermano qui.

La filosofia di fondo di Windows è: chiedere all'utente di affidarsi completamente al sistema operativo, offrendo, in cambio, una semplicità di utilizzo, a volte imbarazzante.

La filosofia di Linux, al contrario, è: mettersi a disposizione dell'utente, il quale deve essere in grado di porre le giuste domande ed inviare le corrette richieste. Se, ad un primo approccio, la filosofia Linux sembra essere più impegnativa, per l'utente, dopo un breve periodo di utilizzo si rivela in tutta la sua efficacia, sicurezza e potenza, anche agli occhi dell'utente meno esperto.

Questi due approcci differenti sono pienamente rappresentati dalle interfacce utente sviluppate dai due sistemi operativi. Mentre Windows si concentra sulla interfaccia grafica a finestre che lo ha reso famoso nel mondo, Linux, pur avendo sviluppato un'interfaccia grafica, molto simile a quella alla quale è abituato un utente Windows, da sempre sviluppa e potenzia l'interfaccia testuale a riga di comando, utilizzabile da terminale, attraverso un programma chiamato "shell".

L'interfaccia grafica, dovendo rappresentare graficamente tutti i comandi e, per ciascun comando, tutte le opzioni disponibili, ha potenzialità molto ridotte, viste le dimensioni usuali di un monitor.

Una interfaccia testuale, invece, ha potenzialità praticamente illimitate, i cui limiti risiedono esclusivamente nelle più o meno anguste capacità della memoria dell'utente, che potrebbe non essere in grado di ricordare le decine di migliaia di comandi disponibili, più tutte le opzioni e gli argomenti disponibili per ciascuno di questi comandi. Offre, all'utente, due possibilità: provare Ubuntu. Il CD di installazione di Ubuntu è un vero e proprio sistema operativo essenziale, utilissimo nei casi in cui non si sia in grado di eseguire il sistema operativo installato su disco fisso, Linux o Windows che sia.

Una volta premuto il bottone "Prova Ubuntu", il CD di installazione di Ubuntu viene caricato direttamente in memoria RAM ed eseguito come sistema operativo Live, mettendoci nelle condizioni di vedere il disco fisso, salvare eventuali file su un disco esterno backup , oppure salvare alcuni file sul disco fisso ripristino. Ubuntu Live non ha bisogno di alcun file dal disco fisso e non salva alcun file sul disco fisso a meno che non siate voi a chiederlo. In questo caso, è consigliabile dire al sistema operativo di effettuare il download dei file e dei package necessari al nuovo sistema operativo.

Quindi, verificate di avere la connessione Internet attiva.

In caso contrario, premete il bottone "Prova Ubuntu", attivate la connessione Internet e lanciate il processo di installazione direttamente da Ubuntu Live. In questa fase di preinstallazione, un'altra domanda che vi verrà rivolta è: desideri scaricare anche software di terze parti? Il software di terze parti è il software che non rientra nell'insieme dei package offerti da Ubuntu, come software libero. Il software di terze parti, normalmente, è software proprietario, non libero.

Normalmente, non richiede alcun pagamento, per il suo utilizzo. Semplicemente, la licenza d'uso prevederà una qualche restrizione. Per esempio: il codice sorgente non sarà disponibile e tantomeno modificabile. Se decidete di installare anche il software di terze parti, Ubuntu installerà quel software che si rende necessario per l'uso di applicazioni specifiche proprietarie, quali Flash o alcuni codec video. Quindi, conservate il CD di installazione di Ubuntu, per le necessità future!

Le sole scelte che dovrete selezionare sono: la versione desiderata: Desktop o Server. Le due versioni si differenziano per i package che contengono preinstallati.

Ubuntu Desktop contiene l'interfaccia grafica desktop ed i programmi normalmente richiesti da un computer di casa: editor di testo, fogli elettronici Excel , programmi per la pubblicazione di presentazioni, giochi, etc. Nulla vi impedirà, in futuro, di installare, sulla versione desktop, anche i programmi server, oppure i programmi desktop, sulla versione server. Se siete abituati a Windows e state installando il sistema operativo sul vostro computer di casa, Ubuntu Desktop è la scelta più appropriata.

La versione a 32 bit funziona correttamente anche su sistemi a 64 bit. Il download del file ISO non è sufficiente, per installare Ubuntu sul vostro computer. ISO è il formato usato per le cosiddette "immagini" del disco.

Re: installazione kubuntu 6.06

Una immagine di un sistema operativo o di un disco contiene, in un unico file, sia i file veri e propri, sia le informazioni relative ai file o al filesystem. Grazie a questa tecnologia, è possibile reinstallare un intero sistema operativo, ogni volta che se ne senta il bisogno, riportandolo allo stato in cui si trovava al momento della creazione dell'immagine.

Questa è la tecnica che dovrebbero utilizzare tutti gli utenti Windows, visto che viene sempre il momento in cui bisognerebbe reinstallare l'intero sistema operativo, senza che se ne detenga una copia quanto meno, una copia legale. Quindi, una volta salvata l'immagine del sistema operativo Ubuntu Linux file ISO , sul nostro disco fisso, dovremo semplicemente creare, da quella immagine, il nostro CD di installazione.

Eseguita questa operazione, il CD di installazione è pronto. Una volta creato il CD di installazione, sarà sufficiente effettuare il boot del sistema dal CD. Provate, dunque, ad inserire il CD e a riavviare il computer. Se l'elenco presente nel BIOS prevede che la prima periferica dalla quale tentare il boot del sistema sia il disco fisso HDD , ben difficilmente riuscirete ad effettuare il boot dal CD. Il boot dal CD, infatti, avverrebbe solo nei casi estremi in cui non fosse raggiungibile il Master Boot Record del disco fisso.

Negli altri casi, per effettuare il boot del sistema dal CD, dovrete modificare l'ordine delle periferiche presente nel BIOS. Per modificare l'ordine delle periferiche dalle quali tentare il boot del sistema, occorre entrare nel BIOS.

Per entrare nel BIOS bisogna premere un tasto, o una combinazione di tasti, durante la fase di boot del sistema. Il tasto, o la combinazione di tasti, da premere, durante la fase di boot del sistema, per accedere alle impostazioni del BIOS, dipende dal sistema in uso.

La combinazione, o il tasto corretto viene visualizzato, sempre, durante il processo di boot, in un messaggio, che appare all'interno della schermata nera di boot, del tipo: "F10 per entrare nel SETUP", oppure "F12 per entrare nel BIOS". Una volta entrati nel BIOS, cercate solo il menù per modificare l'ordine di boot, cercando di evitare qualsiasi altro menù, a meno che non sappiate cosa state facendo.

Il BIOS, infatti, contiene la prima sequenza di istruzioni che vengono eseguite dal computer, ancor prima di aprire un sistema operativo qualsiasi.

E' meglio evitare, quindi, di apportare modifiche che possano compromettere il funzionamento dell'intero sistema. Aperto il menù contenente l'ordine delle periferiche dalle quali tentare il boot, portate il CD nella prima posizione dell'elenco, lasciando il disco fisso HDD al secondo posto. Da questo momento in poi, ogni volta in cui accenderete il computer, il BIOS cercherà un sistema operativo avviabile prima nel CD, poi, in caso di fallimento, nel disco fisso.

Quante e quali partizioni riservare a Linux Ubuntu? L'installazione di Ubuntu è un processo quasi completamente automatico.

Inserite il CD di installazione e riavviate il computer. Il sistema operativo Ubuntu Linux contenuto nel CD di installazione, una volta scelto il menù "Installa Ubuntu", farà il resto.

Storie Digitali

Prima di partire con il processo di installazione, Ubuntu Linux vi chiederà dove installare il nuovo sistema operativo. Con l'avverbio "dove", si intende dire: in quale partizione del disco fisso. Di tutto il processo di installazione del sistema operativo Ubuntu, questa è la fase più delicata. Potete aggirare l'ostacolo, delegando la scelta al CD di installazione.

Nel caso non aveste alcun sistema operativo preinstallato, il CD di installazione occuperà, con Linux Ubuntu, l'intero disco fisso. Nel caso aveste un sistema operativo preinstallato, per esempio Windows, il CD di installazione vi offrirà due differenti opzioni: Installa Ubuntu a fianco di Windows.

In questo caso, il CD di installazione creerà una nuova partizione in cui installare Ubuntu Linux. Questo tipo di installazione viene chiamata "Dual Boot", poichè comporta l'installazione di un programma, il bootloader GRUB , che, da questo momento in poi, vi permetterà di scegliere, ad ogni accensione del computer, il sistema operativo da lanciare Windows o Ubuntu?

Sostituisci Microsoft Windows con Ubuntu. In questo caso, la partizione contenente Windows verrà riformattata, Windows eliminato completamente e sostituito con Ubuntu. Repetita Iuvant ripetere è sempre utile : scegliendo questa opzione, la partizione Windows sarà completamente cancellata.

File:Kubuntu png – Wikipedia

Se avete dei dati che ritenete importanti, salvateli su un qualche supporto disco, penna, CD, DVD esterno. Nella pagina " Come installare Ubuntu Il CD di installazione, in realtà, offre sempre una terza opzione "Altro" : quella di scegliere se creare nuove partizoni, quante e quali partizioni creare e, soprattutto, in quali partizioni installare Ubuntu Linux.

Prima questione: quante partizioni riservare a Ubuntu? Ubuntu funziona a meraviglia anche se installato in un'unica partizione. Ubuntu funziona ancora meglio se alla sua area di swap viene dedicata un'intera partizione del disco fisso. L'area di swap è l'area del disco fisso che un qualsiasi sistema operativo, compreso Linux, utilizza per gestire le applicazioni e i dati da trasferire in memoria RAM. Più rapido è l'accesso all'area di swap, migliore sarà la prestazione dell'intero sistema.

Più grande sarà l'area di swap, più facile sarà il lavoro di Linux nel gestire più applicazioni aperte in contemporanea. In un sistema moderno, dove le dimensioni totali del disco non dovrebbero imporre molte limitazioni, un'area di swap adeguata potrebbe avere una dimensione doppia o tripla rispetto alla dimensione della RAM fisica.

In questo caso, quindi, dedicheremmo a Ubuntu ben due partizioni: una, la più grande, conterrà il sistema operativo; la seconda, più piccola, conterrà l'area di swap. Seconda questione: quali partizioni riservare a Ubuntu? La risposta a questa domanda, invece, dipende da due fattori: Ubuntu Linux sarà il solo sistema operativo presente nel computer? Ovviamente, nel caso fosse il solo sistema operativo installato, verrebbe installato sulla prima partizione primaria.

Ubuntu Linux verrà installato in un sistema che contiene già Windows? Di conseguenza, Ubuntu Linux dovrebbe essere installato in partizioni, primarie o logiche, successive. La cosa migliore da fare, sarebbe di decidere quali partizioni dedicare a cosa e creare le eventuali partizioni mancanti, prima di installare Ubuntu Linux. Se nel computer c'è già installato Windows e voi desiderate mantenerlo, optando per un sistema dual boot con la possibilità di scegliere, ogni volta, uno tra due sistemi operativi , dovrete, probabilmente, ridurre la partizione che contiene Windows e creare lo spazio per altre due nuove partizioni, da dedicare a Ubuntu Linux.

Attenzione: non è detto che la partizione che ospita Windows sia ulteriormente frazionabile. Il solo modo per verificarlo è di eseguire le seguenti due operazioni: deframmentazione della partizione. Windows salva i file, sul disco fisso, in blocchi fissi di byte, chiamati cluster.

Se le dimensioni del file da salvare sono superiori alle dimensioni del cluster, Windows frammenta il file in più cluster. Naturalmente, non è detto che i cluster riservati ad un singolo file siano contigui l'uno all'altro, visto che non è detto che, al momento del salvataggio del file, il cluster contiguo non fosse già occupato da un altro file.

Windows, quindi, cerca, nel salvare un file, il cluster libero più vicino al precedente. E' possibile, quindi, che un file venga salvato in cluster molto distanti fra loro. Se anche aveste una partizione Windows con molto spazio libero, ma con un solo cluster occupato verso la fine della partizione, quella partizione risulterebbe indivisibile.

La deframmentazione della partizione dovrebbe spostare il contenuto di quel cluster in un cluster più vicino a tutti gli altri cluster già occupati, liberando, quindi, sufficiente spazio per la creazione di una partizione aggiuntiva. Utilizzate esclusivamente il programma Microsoft , "Gestione disco", presente in Windows 7 e Windows Vista: Pannello di Controllo Sistema e Sicurezza Strumenti di Amministrazione Gestione Computer Gestione Disco per evitare inconvenienti che potrebbero rendere inaccessibile anche la partizione Windows.

Alla pagina Ridimensionare Partizione Windows trovate le istruzioni su come ridimensionare la partizione Windows. Nel caso non aveste installato Windows 7 o Windows Vista, provate ad affidarvi al programma di partizionamento dei dischi di Linux, per esempio GParted.

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Kubuntu e l'accessibilità Vogliamo che i computer siano utilizzabili da tutti, indipendentemente dalle proprie abilità fisiche. Per questo Kubuntu dispone di strumenti che lo rendono uno dei sistemi operativi più accessibili.

Tutti questi strumenti sono disponibili dal menu Accessibilità all'interno del menu dell'applicazione Impostazioni di sistema. Da qui puoi abilitare utili strumenti quali i tasti modificatori , i filtri tastiera e i gesti di attivazione. Dai uno sguardo anche alle preferenze dell'Aspetto. Puoi scegliere tra diversi stili di visualizzazione e cambiare i tipi di carattere utilizzati dalle applicazioni.

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