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Autorizzazione scarico acque di prima pioggia

Posted on Author Mozragore Posted in Autisti

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  3. APPROFONDIMENTI

E' appena il caso di sottolineare che le acque di prima pioggia possono di dilavamento” come scarico di acque reflue industriali, senza autorizzazione). Acque meteoriche di dilavamento/prima pioggia e scarichi sottoposte ad idoneo trattamento previa autorizzazione rilasciata dalla Provincia. Gli scarichi di acque meteoriche di dilavamento di prima pioggia provenienti a) autorizzazioni per l'installazione e l'esercizio di distributori di. 3) relazione tecnica descrittiva delle superfici scolanti oggetto di autorizzazione, degli edifici ed installazioni di cui esse costituiscono pertinenze, ed in particolare:​.

Nome: autorizzazione scarico acque di prima pioggia
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Descrizione del procedimento e riferimenti normativi La presente procedura riguarda principalmente gli scarichi idrici in ambito civile. Gli scarichi idrici sono disciplinati dal D. Per scarico si intende una qualsiasi immissione tramite un sistema stabile di collettamento che, senza soluzione di continuità, ed indipendentemente dalla natura inquinante, collega il ciclo di produzione del refluo con il corpo ricettore un corpo idrico superficiale, il suolo, il sottosuolo o la rete fognaria , anche sottoposto a preventivo trattamento di depurazione.

In Piemonte gli scarichi idrici sono disciplinati anche dalla L. In particolare, come normato dall' art.

Informazione > Focus On

In occasione dell'adeguamento dell'autorizzazione di cui al comma 4, il Gestore del Servizio Idrico Integrato o il Comune, nei casi previsti dall' articolo , comma 5, del D. In caso di mancata presentazione di tale documentazione o di non rispetto di quanto indicato al comma 3, la Provincia autorizza lo scarico nel rispetto di tutti i limiti previsti in Tabella 3 dell'Allegato 5 alla Parte Terza del D.

Nell'effettuazione dei controlli degli scarichi ai sensi dell' articolo del D. In caso di mancato rispetto dello stesso, la Provincia, previa diffida, modifica il provvedimento di autorizzazione dello scarico imponendo il rispetto di tutta la tabella 3, allegato 5 alla Parte Terza del D. Gli scarichi in corpi idrici superficiali di acque reflue urbane provenienti da agglomerati di consistenza superiore a duemila a. Gli Enti d'Ambito, provvedono a trasmettere alla Regione Abruzzo, Direzione Lavori Pubblici, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'elenco degli impianti di acque reflue urbane a servizio degli agglomerati inferiori a duemila a.

Disposizioni generali, modifiche ed abrogazioni 1.

Per gli scarichi di abitazioni civili, per i quali l'autorizzazione allo scarico si intende tacitamente rinnovata ai sensi dell'articolo 4, comma 1, numero1. I trattamenti appropriati ed i limiti da rispettare per gli scarichi provenienti da agglomerati minori di duemila a. I numeri 1.

Il comma 4, dell'articolo 5 della legge regionale n. Si applicano, in materia di scarichi, le sanzioni amministrative previste dall'articolo del decreto legislativo n.

Il comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale n. Autorita' competente al rilascio delle autorizzazioni e al controllo degli scarichi e' l'amministrazione provinciale competente per territorio, tranne che per gli scarichi recapitanti in reti fognarie, per i quali e' competente il Gestore del Servizio Idrico Integrato o il Comune nei casi previsti dall'articolo , comma 5, del decreto legislativo n.

Il comma 3 dell'articolo 2 della legge regionale n.

Anche i Gestori del Servizio Idrico Integrato, o i Comuni nei casi previsti dall'articolo , comma 5, del decreto legislativo n. Il regolamento e' sottoposto, ai sensi dell'articolo , comma 2, del decreto legislativo n.

Il comma 5 dell'articolo 2 della legge regionale n. La Provincia provvede ad attuare il sistema di controllo di cui all'Allegato 5 alla Parte Terza del decreto legislativo n.

FORUM di Lexambiente

Al comma 2 dell'articolo 3 della legge regionale n. Per tutte le disposizioni non espressamente abrogate nella presente legge resta in vigore quanto previsto dalla legge regionale n.

E' confermata la delega alle Province in materia di sanzioni amministrative di cui all'articolo del decreto legislativo n. Attraverso i Piani di tutela delle acque e i Piani di gestione del bacino idrografico, le Regioni individuano i principali apporti inquinanti e il loro effetto sulla qualità dai corpi idrici.

APPROFONDIMENTI

Sono poi le Province, che ai sensi del D. Per gestire meglio le attività di autorizzazione le Province effettuano talvolta il censimento degli scarichi in corso d'acqua superficiale, attraverso indagini conoscitive mirate all'individuazione di tutti gli scarichi che confluiscono nei vari corsi d'acqua.

Lo scopo è quello di individuare tutti gli scarichi presenti e determinarne l'origine, la natura, la posizione territoriale, accertarne i titolari e lo stato autorizzativo.

Le richieste di autorizzazione allo scarico in fognatura sono valutate tecnicamente dalle ATO Ambito Territoriale Ottimale ; l'autorizzazione allo scarico è rilasciata dalla Provincia nell'ambito dei procedimenti unici o integrati AIA, AUA, art.


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